Che cos’è la dynamic creative optimization?
Invece di un annuncio finito, la DCO lavora con un kit di elementi: immagini, titoli, offerte e call to action. La combinazione dipende da segnali come l’audience, la località, l’orario o i prodotti che una persona ha visualizzato.
La parte di ottimizzazione è il ciclo di apprendimento. Man mano che arrivano i risultati, l’erogazione si sposta verso le combinazioni che rendono di più, così il mix di creatività migliora nel tempo senza che qualcuno debba ricostruire gli annunci a mano.
Come funziona la DCO?
- Creazione di una libreria di componenti. Immagini, titoli, offerte e call to action approvati, più un template che definisce come si combinano.
- Definizione delle regole. Si decide quali componenti possono comparire per quali audience, prodotti o contesti.
- Composizione al momento dell’erogazione. Quando è disponibile un’impression, l’annuncio viene costruito con i componenti adatti.
- Apprendimento e riallocazione. I dati di performance orientano l’erogazione verso le combinazioni vincenti.
| Segnale | Che cosa può cambiare |
|---|---|
| Audience o segmento | Immagini, messaggio e offerta |
| Prodotto visualizzato o disponibile | Prodotto mostrato, prezzo, disponibilità |
| Località e meteo | Offerte locali, dettagli del punto vendita, immagini stagionali |
| Fase del funnel | Messaggio di awareness vs. offerta di conversione |
Qual è un esempio di DCO?
Un annuncio di viaggi, molte destinazioni
Un brand di viaggi gestisce una sola campagna display. Chi ha consultato viaggi al mare vede immagini di spiagge con una tariffa aggiornata dall’aeroporto più vicino. Chi ha consultato city break vede lo skyline di una città e un’offerta diversa.
Nel corso della campagna, la DCO impara che per un segmento un titolo incentrato sul prezzo batte un titolo lifestyle, e lo eroga più spesso.
Dynamic creative optimization vs. creative automation
I due concetti vengono spesso confusi. La DCO decide quale combinazione erogare sul momento. La creative automation produce, approva e mantiene le versioni fin dall’inizio.
| Dynamic creative optimization | Creative automation | |
|---|---|---|
| Funzione principale | Compone e sceglie le combinazioni al momento dell’erogazione | Produce e governa le versioni approvate |
| Quando viene decisa la creatività | Al momento dell’impression | Prima dell’erogazione, secondo una pianificazione di rendering |
| Punto di forza | Personalizzazione e apprendimento in corso di campagna | Scala, controllo del brand e accuratezza tra i mercati |
| Dipende da | Un ad server o una piattaforma che supporti gli annunci dinamici | Template approvati e dati collegati |
Perché la DCO è importante?
La pertinenza genera performance, e un unico annuncio fisso non può essere pertinente per tutti. La DCO rende la personalizzazione praticabile su larga scala, purché i componenti alla base siano coerenti con il brand e i dati che la alimentano siano accurati.
- Annunci più pertinenti. Chi ha appena guardato scarpe da corsa vede scarpe da corsa, non la stessa immagine principale che vedono tutti gli altri.
- Apprendimento continuo. Le combinazioni vincenti ottengono più erogazione man mano che arrivano i risultati.
- La qualità dipende dagli input. La DCO vale quanto la sua libreria di componenti e i suoi dati di prodotto.
Come lo fa Alli?
Creative Studio di Alli by PMG non è un motore DCO a livello di impression. È creative automation basata sui dati: trasforma i master approvati in versioni specifiche per piattaforma e localizzate, mappa i campi dei template su feed di prodotto, prezzi e inventario, e genera le versioni approvate secondo una pianificazione, con regole del brand e approvazioni su ognuna.
Questo fornisce ai team le versioni accurate e coerenti con il brand da cui dipendono le campagne dinamiche e personalizzate, e quando Alli Creative Insights segnala la fatigue, le versioni interessate possono essere aggiornate senza ripartire da zero.
Esplorate Alli Creative StudioDomande frequenti sulla dynamic creative optimization
Che cosa significa DCO?
DCO sta per dynamic creative optimization, la tecnologia pubblicitaria che compone le creatività a partire da componenti al momento dell’erogazione dell’annuncio e sposta l’erogazione verso le combinazioni più performanti.
Qual è la differenza tra DCO e dynamic product ads?
I dynamic product ads inseriscono soprattutto prodotti da un catalogo, spesso in base a ciò che una persona ha visualizzato. La DCO è più ampia: può variare immagini, titoli, offerte e call to action in base all’audience e al contesto, e ottimizzare le combinazioni.
La DCO sostituisce i designer?
No. I designer creano i template e i componenti, e i team del brand stabiliscono le regole. La DCO si occupa della composizione e della selezione.
Che cosa serve prima di usare la DCO?
Una libreria di componenti approvati, un template che li mantenga coerenti con il brand, dati accurati su prodotti od offerte, e volumi sufficienti perché il sistema impari quali combinazioni funzionano.
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